Passa ai contenuti principali

LA LEGGENDA DELLE SIRENE



La sirena è una creatura leggendaria, con l'aspetto di donna nella parte superiore del corpo e di pesce in quella inferiore. Nella mitologia le Sirene sono figlie del dio dei fiumi Acheloo un'importante divinità fluviale nel panteon greco nate dalle gocce di sangue che usciva dalle ferite provocate da Eracle quando gli spezzò il corno perchè entrambi volevano sposare Deianira, la figlia del re degli Etoli. Per questo motivo le sirene erano originariamente  chiamate anche Acheloidi.
Le sirene sono raffigurate come belle ragazze dai lunghi capelli dorati e fluenti, con una lunga coda di pesce. Il loro canto era così armonioso che nessuno poteva ascoltarlo senza esserne ammaliato inesorabilmente. In alcune credenze le sirene prendono un marinaio per portarlo sott'acqua per cibarsi del proprio corpo mentre in altre tradizioni popolari sono creature gentili e benevoli, che offrono doni o si innamorano di esseri umani.
Le sirene erano le affascinanti figlie dell'Oceano. Abitavano presso l'isola di Sardegna posate sugli scogli fra le onde mentre attendevano i naviganti per incantarli.

Nel XVI secolo, le sirene sono state raffigurate mentre tenevano in mano uno specchio e un pettine che secondo le credenze dell'epoca lo specchio era considerato un oggetto magico.

Nel XVII le navi avevano sulla prua una polena raffigurante una sirena, come se gli uomini di mare volessero avere il loro aiuto attraverso il loro viaggio con questo singolare omaggio. A metà del secolo, la sirena divenne la polena più comune, venendo usata come talismano contro le tempeste.
I marinai, per udire le loro voci melodiose, dimenticavano di mangiare e si gettavano a capofitto nel mare.

Ma come nasce il mito delle sirene?

L'origine delle leggende risale alla notte dei tempi. Poiché sono state tramandate e riscritte per millenni da autori diversi, non si riesce a trovare le fonti certe o testimonianze attendibili che possano darci conferme.
Le prime attestazioni scritte sulle sirene di cui abbiamo delle testimonianze storiche sono i poemi omerici.
Omero le descrive come "coloro che affascinano chiunque i lidi loro con la sua prova veleggiando tocca". Da questo dato si può dedurre che il mito delle sirene era largamente diffuso ai tempi dell'antica Grecia. Si ipotizza che la leggenda sia stata creata proprio da questa popolazione in un periodo precedente alla scrittura dell'Odissea.
La figura della sirena si accosta all'immagine delle arpie. Il legame delle sirene con il pericolo e la morte non è casuale. In base ad altri miti, le sirene sono strettamente collegate all'oltretomba. Il loro aspetto è stato causato dalla dea Afrodite, la quale, irata per il disprezzo mostrato verso le sue storie amorose, decise di punirle. Il loro aspetto bello e dolce serve proprio ad ammaliare gli uomini che vi si trovano nei paraggi, al fine di accompagnarli nel cammino verso la morte.

In sostanza la leggenda della sirena non si può dire con fermezza se esista oppure no, l'unica cosa che dobbiamo sperare e che non sia malvagia e non ci porti via il nostro consorte durante un viaggio in mare. Con questo finisco il discorso sulla loro leggenda perchè in fondo e bello lasciare un mito un mistero al quale qualunque può decidere se crederci o meno.

Commenti

Post popolari in questo blog

"I GRIFFIN" CARTONE ANIMATO NON ADATTO AI BAMBINI

Titolo originale : Family Guy Autore : Seth MacFarlane Regia : Seth MacFarlane Nazione : Stati Uniti Anno : 31 gennaio 1999 Trasmesso in italia : 5 novembre 2000 Genere : Commedia / Comico Episodi: 231 Durata : 21 minuti Età consigliata : Adulti dai 20 anni in su. Descrizione dei Personaggi : Il cartone animato narra le vicende di una famiglia americana composta dal capofamiglia Peter, pigro, alcolizzato, scemo che adora stare con gli amici bevendo birra, raccontare barzellette, e non prendere minimamente in considerazione i faticosi lavori domestici di sua moglie. Lois, moglie e madre di tre figlii, stupida. Meg è la figlia maggiore, è una ragazza di 16 anni, ossessionata da suoi complessi di inferiorità dovuti al suo aspetto fisico, non molto "appariscente".  L’imbranato ed in sovrappeso fratello Chris, di circa 12 anni, che le piacciono i balli dove c'è il tubo e Stewie, un neonato spietato, intelligente quanto perfido; un bambino di circa 1 anno di età,

LA LEGGENDA DI ACHILLE

Achille era un semidio, essendo figlio del mortale Peleo, re dei Mirmidoni di Ftia. Zeus e Poseidone si erano contesi la mano di Teti fino a quando Prometeo profetizzò che la ninfa avrebbe generato un figlio più potente del padre. Per questo motivo essi dovettero rinunciare alle loro pretese e costrinsero Teti a sposare Peleo, giustamente convinti che il figlio di un mortale non avrebbe costituito una minaccia. Esiste anche una versione alternativa,nella quale Era allude alla resistenza e al rifiuto di Teti alle avance di Zeus, per rispetto al legame matrimoniale Era-Zeus. Nel poema incompleto Achilleide di Publio Papinio Stazio del I secolo, c'è una versione che non si trova in altre fonti, quando Achille nacque, lo immerse nel fiume Stige,per renderlo invulnerabile, tenendolo per un tallone: il bambino divenne così invulnerabile ad eccezione di quel punto, che non era stato immerso. In un'altra versione, citata nel Libro IV de Le Argonautiche, Teti per rendere immor

LA MALEDIZIONE DI CAINO

Adamo si unì a Eva sua moglie, la quale partorì Caino e poi Abele. In tutte le versioni della storia, Caino è un agricoltore e Abele un pastore. Caino offrì frutti del suolo in sacrificio al Signore; mentre Abele offrì primogeniti del suo gregge e il loro grasso. Il Signore gradì Abele e la sua offerta, ma non gradì Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato e il suo volto era abbattuto. Caino disse al fratello Abele: «Andiamo in campagna!». Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise. La Bibbia designa l'invidia come causa del crimine commesso da Caino. Secondo un testo extra-biblico della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni, il Libro di Mosè contiene un'ampliata interpretazione della storia: Caino uccise Abele come risultato di un accordo di omicidio con Satana. In seguito, Caino esclamò: «Sono libero; sicuramente i greggi di mio fratello cadono nelle mie mani» (Perla di gran prezzo, Mosè - 5,33). Nel tes